E-commerce Vino, come è cambiata la vendita del prodotto

ecommerce del vino

Il Regolamento CE 1234/2007, così modificato dal Regolamento CE 491/2009, all’Allegato XI ter definisce il vino come “il prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche, pigiate o no, o di mosti di uve”.

Oltre a questa definizione, nel medesimo Allegato vengono fornite indicazioni di tipo merceologico che servono a classificare le tipologie di prodotti vitivinicoli, di cui vengono riportati alcuni esempi:

  • vino avente una gradazione alcolica effettiva superiore a 9,0% vol. nel nostro Paese, tranne deroghe per alcuni vini DOP o IGP
  • vino liquoroso prodotto da mosto di uve parzialmente fermentato o da vino o da una loro miscela o con miscele di mosto e vino DOP o IGP, con titolo alcolometrico effettivo compreso tra 15% vol. e 22% vol.
  • vino spumante prodotto dalla prima o seconda fermentazione alcolica di uve fresche, mosto d’uve o vino e caratterizzato alla stappatura dallo sviluppo di anidride carbonica, deve avere una sovrappressione superiore a 3,0 bar. Esistono diversi tipi: vino spumante di qualità, vino spumante di qualità di tipo aromatico, vino spumante gassificato
  • vino frizzante ottenuto da un vino con gradazione alcolica totale maggiore di 9% vol. ed effettiva di almeno 7% vol. con una sovrappressione tra 1 e 2,5 bar

 Oggi il vino lo si può acquistare comodamente da casa con un semplice clic grazie alla possibilità offerta dalla vendita online, una grande alternativa alla distribuzione tradizionale. Il grande vantaggio è l’interconnessione globale che si crea rispetto al negozio tradizionale. La nascita di un negozio online prevede un’attenta analisi di mercato in cui c’è lo studio del cliente, del servizio che si vuole offrire e la possibilità di offrire ai clienti un prezzo più basso grazie all’abbattimento dei costi fissi. La scelta di orientarsi sul canale di vendita online è data dal fatto che la concorrenza in Italia è molto alta e vendere unicamente sul territorio italiano non basta più, bisogna varcare il confine nazionale e guadagnare nuove fette di mercato.

La vendita online ha superato e danneggiato il negozio fisico, registrando un aumento degli acquisti alimentari online nel 2015 pari al 30% in più. Per iniziare un’attività di vendita online bisogna avere una buona conoscenza del PC, ma una volta creato un bel sito bisogna ben posizionarsi sui motori di ricerca attraverso diverse attività connesse alla vendita. Il negozio online deve rispecchiare un negozio fisico, c’è bisogno di un punto di riferimento reale per consigliare l’acquisto. Al sito soluzione ideale è l’associazione di un blog, che attraverso articoli mirati aiuta a raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca. Inoltre ideale concentrarsi sulla ricerca di prodotti di nicchia non reperibili nella grande distribuzione.

Bisogna considerare che la vendita del vino all’estero, a grossisti è soggetto ad accisa (tassa applicata dagli stati per guadagnare sulle importazioni) quindi per poter fare questo bisogna essere in possesso di una licenza di import ed export rilasciata dalle dogane. Per quanto riguarda la vendita ai privati per ovviare le accise la soluzione e’ quella di acquistare online direttamente dalle enoteche On line  con l’IVA italiana non superando i 90 litri, che determinano invece la vendita all’ingrosso e conseguente necessita di fornire diversi documentazioni doganali che variano da stato a stato della comunità europea.

Per incrementare le vendite online si può avvalersi di piattaforme d’appoggio come Amazon ed Ebay e di strumenti aggiuntivi quali:

  • social network, in particolare facebook in cui creando una pagina aziendale è possibile mettere uno store di prodotti acquistabili con PayPal; senza tralasciare twitter, pinterest, youtube;
  • google adwords che offre pubblicità col pay per clic;
  • SEO, insieme di attività per migliorare la rilevazione sui motori di ricerca.

La vendita online di vini, si sta confermando un’ ottima soluzione per far conoscere il Made in Italy in Europa e non solo il tutto a portata di mouse…

Articolo scritto in collaborazione con l’e-commerce ViniPerbacco

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