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	<description>Il sito per chi e interessat al tema dell&#039;Unione Europea e il ruolo dell&#039;Italia in essa.</description>
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		<title>Ruolo del Rappresentante Permanente</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 13:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferdinando Nello Feroci]]></category>
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		<description><![CDATA[La struttura della Rappresentanza Permanente è un organo che si colloca come importante intermediario fra le autorità dello Stato italiano e le diverse istituzioni dell’Unione Europea come la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo. La Rappresentanza Permanente e le sue attività Il suo ruolo, oltre a quello di mettere in relazione le diverse autorità nazionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-58" title="La bandiera dell'Italia con degli soldi in primo piano e una bandiera dell'Unione Europea." src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Italien_EU_Geld.jpg" alt="Questo articolo parla dell ruolo del rappresentante permanente." width="300" height="225" /><strong>La struttura della Rappresentanza Permanente è un organo che si colloca come importante intermediario fra le autorità dello Stato italiano e le diverse istituzioni dell’Unione Europea come la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo.</strong><span id="more-56"></span></p>
<h2>La Rappresentanza Permanente e le sue attività</h2>
<p>Il suo ruolo, oltre a quello di mettere in relazione le diverse autorità nazionali e sovranazionali, è anche quello di condurre negoziati in sede del Consiglio dell’Unione Europea, proponendo di volta in volta nuove istanze. Tali negoziati sono fondamentali per difendere gli interessi di ciascun Paese in sede europea, e si occupano dell’elaborazione e della strutturazione di piani di gestione a livello comunitario riguardanti occupazione, sanità, industria, trasporti, questioni finanziarie, educazione, ricerca, giustizia e affari interni, tutela dei consumatori, telecomunicazioni, ma anche ambiente, pesca, caccia, agricoltura e turismo. Il personale impiegato nella struttura della Rappresentanza Permanente è piuttosto eterogeneo, e prevalentemente viene scelto fra gli impiegati del Ministero degli Affari Esteri cui vengono affiancate figure professionali ed esperti provenienti da altri ministeri o enti statali. La Rappresentanza Permanente è presieduta da un Rappresentante Permanente, che a sua volta è affiancato da un Rappresentante Permanente Aggiunto.</p>
<h2>Il ruolo del Rappresentante Permanente</h2>
<p>Attualmente il Rappresentante Permanente d’Italia presso l’Unione Europea è il pisano Ferdinando Nello Feroci, eletto nel 2008; il Rappresentante Permanente Aggiunto, in carica dal 2007, è invece il napoletano Vincenzo Grassi. Ogni stato membro europeo elegge tali cariche, e tutti i rappresentanti si riuniscono nel Comitato dei Rappresentanti Permanenti conosciuto anche con l’acronimo di Coreper (Comité des Représentants Permanents). Questa commissione si occupa di preparare i lavori svolti dal Consiglio dell’Unione Europea ed a sua volta esegue i compiti che lo stesso Consiglio provvede ad assegnarle. L’attività del Coreper è determinante poiché questo Comitato permette il dialogo dei rappresentanti, la cui voce è espressione di interessi e motivazioni a livello nazionale, fra di loro e con le istituzioni comunitari. Nell’ambito del Coreper esistono gruppi di lavoro a carattere informale costituiti da diversi rappresentanti dei Paesi membri che si occupano di specifiche tematiche di competenza; questi gruppi di lavoro svolgono un ruolo di assistenza e supporto al Coreper, predisponendo piani di analisi e lavori tecnici in fase preparatoria.</p>
<p>Copyright: maggiw &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’Italia nell’Unione Europea</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 12:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’attuale Unione Europea e, più precisamente, della Comunità Economica Europea (CEE) che venne istituita con il trattato di Roma del 25 marzo 1957. Italia ed Europa: una lunga storia Questo trattato venne firmato da sei Paesi fondatori: Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e naturalmente Italia, e venne posto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/italien_flagge-230x300.jpg" alt="L&#039;Italia e una delle nazioni fondatori della Unione Europea." title="Mappa dell&#039;Italia in tricolore." width="230" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-53" /><strong>L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’attuale Unione Europea e, più precisamente, della Comunità Economica Europea (CEE) che venne istituita con il trattato di Roma del 25 marzo 1957.</strong><span id="more-52"></span></p>
<h2>Italia ed Europa: una lunga storia</h2>
<p>Questo trattato venne firmato da sei Paesi fondatori: Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e naturalmente Italia, e venne posto sulle basi di un precedente accordo economico del 1951, ovvero il Trattato di Parigi che istituì la Comunità Economica del Carbone e dell&#8217;Acciaio (CECA). Con l’istituzione della CEE venne per la prima volta stabilito un mercato comune fra i sei Paesi firmatari che prevedeva la libera circolazione di persone, beni e servizi senza più le barriere dei confini nazionali. </p>
<h2>Il ruolo dell’Italia nell’Unione Europea</h2>
<p>Da storico membro fondatore quale è, l’Italia ha sempre svolto un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nel funzionamento delle strutture comunitarie. Tale ruolo si accentuò ulteriormente nel 1992 con il Trattato di Maastricht sull’Unione europea (TUE), che rappresentò un vero e proprio pilastro nell’integrazione politica dei singoli Paesi. Attualmente al Parlamento Europeo, organo legislativo dell’Unione formato dai rappresentanti di tutti i Paesi aderenti, siedono 73 eurodeputati italiani su 754 membri totali. Dal punto di vista legislativo, dunque, l’Italia è un Paese forte e il cui peso è superato solo dalla Francia (74 deputati) e dalla Germania (99). L’Italia ha anche dato alle istituzioni europee personalità di spicco come ad esempio Romano Prodi, che fu l’undicesimo commissario europeo e rimase in carica dal 1999 al 2004. Dal punto di vista geografico l’Italia è inoltre considerata una “porta sul Mediterraneo”, dal momento che si pone come punto di contatto privilegiato fra l’Europa ed i Paesi nordafricani, balcanici ed arabi. Il potere di mediazione e di trattativa italiano è altamente considerato dalle istituzioni europee e dai Paesi extraeuropei, che considerano l’Italia come un partner ideale per la cooperazione, lo sviluppo economico e le politiche di sicurezza. Grazie alle indiscusse eccellenze italiane nel settore enogastronomico e produttivo, dal 2002 l’Italia è stata designata per ospitare l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). L’agenzia ha sede a Parma e si occupa di studi scientifici, controllo e divulgazione riguardanti i prodotti che si consumano sulle tavole europee. </p>
<p>Foto: Grum_l &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Parlamento Europeo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 12:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Parlamento europeo è una istituzione centrale nel funzionamento dell’Unione Europea, ed attualmente è formato da membri eletti direttamente dai cittadini degli stati membri mediante elezioni a suffragio universale diretto. Storia ed organizzazione del Parlamento europeo Il primo Parlamento eletto mediante questo sistema risale al 1979 e contava allora solo 410 deputati. Con il progressivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Europa-EU-300x271.jpg" alt="Il Parlamento europeo è una istituzione centrale nel funzionamento dell’Unione Europea." title="Mappe dell&#039;Unione Europeo" width="300" height="271" class="alignleft size-medium wp-image-49" /><strong>Il Parlamento europeo è una istituzione centrale nel funzionamento dell’Unione Europea, ed attualmente è formato da membri eletti direttamente dai cittadini degli stati membri mediante elezioni a suffragio universale diretto.</strong><span id="more-48"></span></p>
<h2>Storia ed organizzazione del Parlamento europeo</h2>
<p>Il primo Parlamento eletto mediante questo sistema risale al 1979 e contava allora solo 410 deputati. Con il progressivo allargamento dell’Unione Europea anche il numero di deputati venne via via incrementato, ed attualmente il Trattato di Lisbona firmato nel 2007 prevede un tetto massimo di ben 751 europarlamentari. Il numero di seggi assegnato a ciascun Paese membro è stabilito sulla base delle sue dimensioni di popolazione; attualmente l’Italia si colloca al terzo posto nella classifica a pari merito con il Regno Unito con 73 europarlamentari, superata solo dalle più popolose Francia (74) e Germania (99). Chiudono la classifica nazioni come Cipro, Estonia, Lussemburgo e Malta che hanno la facoltà di eleggere solo sei deputati al Parlamento Europeo.</p>
<h2>Le funzioni del Parlamento europeo</h2>
<p>Il Parlamento europeo è incaricato, insieme al Consiglio dell&#8217;Unione europea (ovvero il Consiglio dei Ministri Europei), di esercitare il potere legislativo a livello comunitario. Queste due camere non sono tuttavia equiparabili in termini di poteri, pertanto il sistema legislativo viene definito con il termine di bicameralismo imperfetto. Le funzioni ed i poteri di competenza del Parlamento europeo sono numerosi, ed oltre alle attività legislative questa assemblea si occupa anche di esercitare il potere di controllo democratico e sul bilancio. Il Parlamento europeo attua il suo potere legislativo esaminando le proposte della Commissione Europea, provvedendo anche all’approvazione dell’annuale bilancio previsto per l’Unione. Questa assemblea parlamentare esercita inoltre un controllo di tipo politico sulle attività svolte dalla Commissione, ed ha la facoltà di richiedere verifiche sull’operato mediante la presentazione di interrogazioni sia scritte che orali. Il luogo designato per le riunioni del Parlamento europeo è Strasburgo, dove avviene la quasi totalità delle sessioni plenarie; tuttavia l’assemblea si riunisce anche in Lussemburgo e a Bruxelles. Le elezioni del Parlamento europeo si svolgono ogni cinque anni in tutti i Paesi membri dell’Unione, e le ultime elezioni (la settima legislazione) si sono svolte nel giugno del 2009.</p>
<p>Copyright: Tanja Bagusat &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Corte di Giustizia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 11:34:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Corte di Giustizia è un organo giurisdizionale che accompagna sin dal 1951 – seppur con nomi diversi – la storia dell’Unione europea. È solo con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, firmato nel dicembre 2009, che prese tuttavia forma l’attuale Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE). Storia ed organizzazione della Corte di Giustizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/parlament_eu-229x300.jpg" alt="La Corte di Giustizia si ocupa di tutti i problemi dell&#039;Unione Europea" title="Parlamento Europeo" width="229" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-44" /><strong>La Corte di Giustizia è un organo giurisdizionale che accompagna sin dal 1951 – seppur con nomi diversi – la storia dell’Unione europea. È solo con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, firmato nel dicembre 2009, che prese tuttavia forma l’attuale Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE).</strong><span id="more-43"></span></p>
<h2>Storia ed organizzazione della Corte di Giustizia</h2>
<p>Ciascun Paese membro nomina un proprio giudice presso la Corte di giustizia, per un totale di 27 giudici che sono assistiti nelle loro funzioni da otto avvocati generali; il loro mandato dura sei anni, ed è rinnovabile. La Corte di giustizia è coadiuvata nelle sue funzioni dal Tribunale (istituito nel 1988) e dal Tribunale della Funzione Pubblica (2004). La competenza del primo riguarda le cause legali presentate da cittadini, imprese ed organizzazioni europee, mentre il secondo si occupa di questioni che vertono fra le istituzioni dell’Unione Europea ed i loro dipendenti.</p>
<h2>Le competenze e le attività della Corte di Giustizia</h2>
<p>Il ruolo svolto dalla Corte di giustizia è il controllo dell’applicazione del diritto comunitario in modo corretto ed omogeneo in tutti i Paesi membri dell’Unione europea. Questo importante organo giurisdizionale si occupa inoltre di dirimere le questioni legali che possono sorgere fra i singoli Stati membri e le istituzioni comunitarie. La Corte è inoltre sollecita nell’accogliere le richieste dei soggetti più deboli come ad esempio imprese, organizzazioni pubbliche o private e persino i comuni cittadini, nel caso questi ritengano che i propri diritti siano stati in qualche modo lesi da istituzioni dell’Unione Europea. Solitamente la Corte di giustizia è chiamata a pronunciarsi su questioni che riguardano cinque ben definite categorie di cause. Come, ad esempio, accade quando i tribunali di uno Stato membro chiedono un parere in merito all’interpretazione di un punto legislativo (il cosiddetto rinvio pregiudiziale), oppure nel caso di ricorsi diretti presentati da soggetti non istituzionali nei confronti dell’UE. Altre competenze della Corte riguardano il ricorso per inadempimento (ovvero la mancata applicazione del diritto da parte di uno Stato membro), il ricorso per carenza (una istituzione europea si astiene dall’obbligo decisionale) o il ricorso di annullamento (un punto del diritto europeo viola i diritti fondamentali). </p>
<p>Foto: XtravaganT &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Corte dei Conti Europea</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 10:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La Corte dei Conti europea è un organo comunitario che si occupa della gestione finanziaria dell’Unione mediante l’esame di tutte le voci di entrata ed uscita. Storia della Corte dei Conti La Corte venne istituita nel 1975 con la firma del Trattato di Bruxelles, ed iniziò a svolgere le sue funzioni nel 1977; sin dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Justitia-300x200.jpg" alt="Questo articolo parla della Corte dei Conti in Italia." title="Una statua della dea Justizia." width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-32" /><strong>La Corte dei Conti europea è un organo comunitario che si occupa della gestione finanziaria dell’Unione mediante l’esame di tutte le voci di entrata ed uscita.</strong><span id="more-31"></span></p>
<h2>Storia della Corte dei Conti</h2>
<p>La Corte venne istituita nel 1975 con la firma del Trattato di Bruxelles, ed iniziò a svolgere le sue funzioni nel 1977; sin dalla sua fondazione la Corte dei Conti ha sede a Lussemburgo. Una data fondamentale per la Corte è rappresentata dal 1° novembre 1993 quando entrò in vigore il Trattato di Maastricht (firmato l’anno precedente) che sancì la definitiva promozione di questo organo ad istituzione dell’Unione Europea. Un ulteriore slancio all’attività della Corte dei Conti si deve all’entrata in vigore del Trattato di Amsterdam (1999) che ampliò ulteriormente le competenze della Corte estendendole anche a tematiche come giustizia, affari interni, politica estera e sicurezza comunitaria. La Corte dei Conti ha anche il diritto di appellarsi alla Corte di Giustizia della Comunità Europea allo scopo di difendere il proprio operato qualora sorgessero dispute con altre istituzioni comunitarie. </p>
<h2>Le competenze e le attività della Corte dei Conti</h2>
<p>La Corte dei Conti si occupa dell’analisi e del controllo di tutte le voci di spesa e di entrata dell’Unione Europea e di tutti i suoi organi. Questo organismo coadiuva il Consiglio ed il Parlamento europeo nella loro funzione di controllo riguardo al bilancio approvato, e si pone come autorità competente per esprimere pareri su proposte e misure mirate alla lotta contro speculazioni finanziarie, frodi fiscali ed evasioni. La Corte dei Conti è impegnata nelle attività di controllo della corretta gestione finanziaria a livello europeo, ed ogni anno è tenuta alla pubblicazione di un documento riassuntivo, la Dichiarazione di Affidabilità (DAS) sui Conti. Oltre al DAS, la Corte dei Conti può pubblicare anche relazioni una tantum che vertono su particolari problemi contingenti o di rilevanza comunitaria. La Corte dei Conti è inoltre autorizzata ad esprimere pareri in merito ad aspetti legislativi di competenza di Parlamento e Consiglio europeo e, anche se queste attestazioni non sono vincolanti dal momento che la Corte non possiede poteri giurisdizionali, le sue opinioni sono tenute nella massima considerazione.</p>
<p>Immagine: liveostockimages &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Consiglio Europeo</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 10:30:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio europeo è un’assemblea presieduta dal Presidente del Consiglio europeo e formata dai leader dei Paesi membri dell’Unione, cui si aggiunge anche l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Storia ed organizzazione del Consiglio europeo Questa assemblea venne istituita nel 1974 ed all’inizio si trattava semplicemente di una riunione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Europarat-300x225.jpg" alt="Il consiglio europeo e una assemblea presieduta dall Presidente del Consiglio." title="Bandiere europee di fronte alla Commissione Europea a Bruxelles" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-28" /><strong>Il Consiglio europeo è un’assemblea presieduta dal Presidente del Consiglio europeo e formata dai leader dei Paesi membri dell’Unione, cui si aggiunge anche l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.</strong><span id="more-27"></span></p>
<h2>Storia ed organizzazione del Consiglio europeo</h2>
<p>Questa assemblea venne istituita nel 1974 ed all’inizio si trattava semplicemente di una riunione informale dei leader politici degli stati membri. In breve tempo, tuttavia, emerse la sua importanza sul piano politico e decisionale al punto che nel 1992 il Consiglio europeo venne investito di uno status informale. Il suo ruolo si affermò definitivamente nel 2009, quando il Consiglio europeo venne annoverato di diritto fra le sette istituzioni ufficiali dell’Unione europea. Attualmente il Consiglio europeo è presieduto dal belga Herman Van Rompuy, il cui mandato della durata di tre anni scadrà alla fine di maggio del 2012. </p>
<h2>I poteri e le attività del Consiglio</h2>
<p>Il Consiglio europeo si occupa di importanti funzioni: innanzitutto definisce le politiche, le priorità e gli orientamenti comuni a livello europeo, provvedendo anche alla trattazione di complesse questioni per la cui risoluzione non è sufficiente la normale cooperazione a livello intergovernativo. Il potere del Consiglio dunque centrale per influenzare le decisioni sugli atti legislativi e la definizione dell’agenda politica dell’Unione, anche se il Consiglio non ha il potere di approvare alcun atto di legge. Il Consiglio europeo si riunisce con cadenza minima semestrale e le sessioni si svolgono a Bruxelles; solitamente avvengono circa quattro riunioni annuali. In caso di impellenti problematiche sia interne che sul piano internazionale, il Presidente del Consiglio ha la facoltà di riunire l’assemblea per sessioni straordinarie. Durante lo svolgimento di queste riunioni, i capi di Stato e di governo dei Paesi membri si confrontano e definiscono le iniziative e le priorità dell’Unione. Le decisioni del Consiglio europeo sono prese per consenso, e dal voto sono esclusi sia il presidente del Consiglio europeo che l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. In casi eccezionali, secondo i casi previsti dai trattati, possono essere adottate decisioni all’unanimità oppure sulla base di una maggioranza qualificata.</p>
<p>Illustrazione: finecki &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Commissione Europea</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 09:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Commissione europea è un’istituzione che svolge un ruolo centrale nell’ambito dell’Unione europea. La sua storia inizia nel 1967 a seguito del Trattato di Fusione (1965) firmato a Bruxelles che unificò la struttura organizzativa degli allora tre esecutivi esistenti a livello europeo (Commissione della CEE, Alta autorità della CECA e Commissione dell’Euratom). Storia ed organizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Die-Europaeische-Union1-300x199.jpg" alt="La storia della commissione europea comincia nel 1967." title="La bandiera dell&#039;Unione Europea" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-23" /><strong>La Commissione europea è un’istituzione che svolge un ruolo centrale nell’ambito dell’Unione europea. La sua storia inizia nel 1967 a seguito del Trattato di Fusione (1965) firmato a Bruxelles che unificò la struttura organizzativa degli allora tre esecutivi esistenti a livello europeo (Commissione della CEE, Alta autorità della CECA e Commissione dell’Euratom).</strong><span id="more-20"></span><br />
<br /></br></p>
<h2>Storia ed organizzazione della Commissione europea</h2>
<p>Ogni Stato membro possiede un suo rappresentante presso la Commissione, che viene eletto dal Consiglio europeo in accordo con il suo Presidente. Attualmente sono presenti 27 commissari il cui mandato dura cinque anni; ognuno di essi viene incaricato di responsabilità nell’ambito di diversi settori della politica comunitaria. Attualmente il Presidente della Commissione europea, al suo secondo mandato, è il portoghese José Manuel Durão Barroso che rimarrà in carica sino al 2014; la prima Commissione Barroso svolse la sua attività nel periodo compreso fra il 2004 ed il 2010. Il Presidente della Commissione è affiancato nelle sue attività da un Primo Vice-Presidente, che attualmente è la britannica Catherine Margaret Ashton, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. In aggiunta sono nominati sei vicepresidenti, fra i quali l’italiano Antonio Tajani.</p>
<h2>I poteri e le attività della Commissione europea</h2>
<p>L’attività principale della Commissione europea è quella di rappresentare ed al tempo stesso tutelare gli interessi dell’Unione europea nella loro globalità. La Commissione rappresenta una vera e propria guida politica che definisce le nuove proposte in materia di legislazione europea, si occupa della gestione dell’attuazione delle politiche comunitarie e regola l’assegnazione dei finanziamenti economici. La Commissione è inoltre impegnata in attività di rappresentanza dell’Unione Europea sul piano internazionale, e svolge un ruolo di primo piano nella negoziazione e nell’approvazione di accordi economici, commerciali e politici con Paesi extraeuropei. Insieme alla Corte di Giustizia europea, la Commissione è inoltre incaricata di svolgere una costante vigilanza riguardo all’applicazione delle leggi in ambito europeo. La Commissione è infatti definita come “custode dei trattati” ed è di sua pertinenza il controllo sull’applicazione del diritto in ciascun Paese membro.<br />
La Commissione lavora su base quotidiana grazie al suo staff formato da professionisti organizzati in apposite strutture, le Direzioni Generali (DG).</p>
<p>Foto: richterfoto &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Comitato Economico e Sociale Europeo</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 09:26:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) è un organo consultivo la cui istituzione risale al 1957 quando venne firmato il Trattato di Roma. L’idea alla base del CESE era, e tuttora è, quella di contare su un forum di discussione qualificato riguardante le questioni del mercato unico e della legislazione comunitaria. Storia e funzionamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Das-Europaeische-Parlament-281x300.jpg" alt="Questo articolo parla del Parlamento Europeo a Bruxelles." title="Il Parlamento Europeo a Bruxelles" width="281" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-18" /><strong>Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) è un organo consultivo la cui istituzione risale al 1957 quando venne firmato il Trattato di Roma. L’idea alla base del CESE era, e tuttora è, quella di contare su un forum di discussione qualificato riguardante le questioni del mercato unico e della legislazione comunitaria.</strong><span id="more-17"></span></p>
<h2>Storia e funzionamento del Comitato Economico e Sociale Europeo</h2>
<p>Attualmente il CESE è costituito da 344 membri eletti fra i Paesi europei la cui ripartizione avviene sulla base della popolazione di ciascun singolo stato membro. L’Italia, insieme a Germania, Francia e Regno Unito, conta sulla presenza di 24 membri. Ciascuno di essi viene eletto dai governi statali e dal Consiglio dell’Unione europea, il loro mandato dura cinque anni ed è rinnovabile. I criteri per la nomina dei membri sono stabiliti a seconda della loro esperienza diretta in campo sociale ed economico; i tre gruppi principali di membri sono rappresentati da lavoratori, datori di lavoro ed altri gruppi di interesse come ad esempio consumatori, artigiani, liberi professionisti, commercianti, allevatori, agricoltori. I membri del Comitato non percepiscono alcuna retribuzione, ma possono contare sul rimborso delle spese di viaggio e di alloggio per la loro partecipazione alle riunioni del CESE. </p>
<h2>Le competenze e le attività del Comitato Economico e Sociale Europeo</h2>
<p>I membri del Comitato Economico e Sociale Europeo sono qualificati per esprimere il proprio parere su diverse questioni di pertinenza europea; fra i temi di maggior rilevanza trattati dal CESE vi sono industria, salute, educazione, ambiente, affari sociali, reti trans-europee, cooperazione sociale ed economica, tassazione indiretta, tutela dei consumatori e fondi strutturali. Tale funzione consultiva può avere un carattere di auto iniziativa, ovvero provenire da proposte interne al CESE stesso, oppure avvenire su iniziativa di istituzioni comunitarie come Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione e Commissione Europea. Annualmente le attività di discussione e confronto del Comitato Economico e Sociale Europeo si traducono nella produzione di circa 170 fra documenti, relazioni e pareri consultivi. Questa documentazione viene per intero trasmessa alle principali istituzioni comunitarie e, in particolare, alla Commissione, al Parlamento ed Consiglio dell’Unione europei; essa viene inoltre pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea.</p>
<p>Immagine: jorisvo &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Comitato delle Regioni</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 08:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato delle Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gerhard Stahl]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Comitato delle Regioni (CdR) è un’assemblea politica che riunisce e promuove il dialogo fra gli enti regionali e locali presenti nei Paesi dell’Unione Europea. Scopo di questa assemblea è contribuire all’elaborazione di proposte legislative e politiche a livello comunitario che siano in accordo con le esigenze locali e regionali. L’organizzazione del Comitato delle Regioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Recht_Europa-300x300.jpg" alt="Il Comitato delle Regioni si occupa degli affari di legge della EU." title="Legge nella EU" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-14" /><strong>Il Comitato delle Regioni (CdR) è un’assemblea politica che riunisce e promuove il dialogo fra gli enti regionali e locali presenti nei Paesi dell’Unione Europea. Scopo di questa assemblea è contribuire all’elaborazione di proposte legislative e politiche a livello comunitario che siano in accordo con le esigenze locali e regionali.</strong><span id="more-12"></span></p>
<h2>L’organizzazione del Comitato delle Regioni</h2>
<p>A conferma della grande attenzione che l’UE riserva alle piccole realtà del territorio, Parlamento, Commissione e Consiglio europei sono obbligati a consultare il Comitato delle Regioni nel caso di proposte che, in qualsiasi modo, abbiano implicazioni sul piano locale. Un ulteriore rafforzamento del potere del CdR è derivato dalla firma del Trattato di Lisbona (2009), che vincola alla consultazione già durante la fase prelegislativa. Attualmente il Comitato delle Regioni è composto da rappresentanze di tutti e 27 gli Stati comunitari, e conta su 344 membri. Ciascuno di essi viene proposto dal singolo stato sulla base dell’appartenenza in patria a rilevanti istituzioni locali o regionali, oppure per la sua attività politica; tale nomina viene poi confermata dal Consiglio. La durata prevista per il mandato dei membri del CdR è di cinque anni, ed ogni anno è previsto lo svolgimento di cinque sessioni plenarie. Attualmente il Segretario Generale del Comitato delle Regioni è il tedesco Gerhard Stahl, in carica dal 2009. </p>
<h2>Le competenze e le attività del Comitato delle Regioni</h2>
<p>L’attività del Comitato delle Regioni si basa su distinte commissioni che si occupano di esaminare proposte attuative ed altre questioni rilevanti a livello locale, discutendole e formulando poi pareri ufficiali. Le sei commissioni del CdR si occupano di: politica economica e sociale; politica di coesione territoriale; istruzione, gioventù e cultura; cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni; ambiente, cambiamenti climatici ed energia; risorse naturali. Oltre a queste tematiche, il Comitato delle Regioni si può anche esprimere riguardo a questioni riguardanti la stretta attualità politica, sociale ed economica. All’interno del CdR sono presenti membri appartenenti ai più importanti schieramenti politici europeisti, ed in particolare esponenti di Partito Popolare Europeo (PPE), Partito del Socialismo Europeo (PSE), Unione per l’Europa della Nazioni – Alleanza Europea (UEN-AE) ed Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ADLE). </p>
<p>Foto: benqook &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Banca Centrale Europea</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 15:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eurelio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Banca Centrale Europea]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
		<category><![CDATA[Francoforte sul Meno]]></category>
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		<description><![CDATA[La Banca Centrale Europea (BCE) si occupa dell’attuazione della politica monetaria dell’Unione Europea e venne istituita il 1° giugno del 1998; la sua sede si trova in Germania, a Francoforte sul Meno. Storia e funzionamento della Banca Centrale Europea Il presidente della Banca Centrale Europea in carica dal 2003 e sino all’ottobre 2011 è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.italiaue.it/wp-content/uploads/2011/09/Die-Europaeische-Zentralbank-200x300.jpg" alt="Questo articolo parla della Banca Centrale Europea." title="Euro davanti alla BCE" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-8" /><strong>La Banca Centrale Europea (BCE) si occupa dell’attuazione della politica monetaria dell’Unione Europea e venne istituita il 1° giugno del 1998; la sua sede si trova in Germania, a Francoforte sul Meno.</strong><span id="more-7"></span></p>
<h2>Storia e funzionamento della Banca Centrale Europea </h2>
<p>Il presidente della Banca Centrale Europea in carica dal 2003 e sino all’ottobre 2011 è il francese Jean-Claude Trichet, mentre dal 1° novembre 2011 la presidenza spetta all’italiano Mario Draghi. La BCE, insieme alle 27 banche centrali nazionali degli Stati membri dell’Unione, forma il Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC). Questo sistema riunisce tutti i Paesi che aderiscono all’UE, non solo quelli dell’eurozona: il ruolo decisionale è tuttavia riservato alle 17 banche centrali nazionali dei Paesi che aderiscono all’euro, che insieme alla BCE prendono il nome di Eurosistema (Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna e, naturalmente, Italia). La BCE appartiene alle cosiddette ‘istituzioni primarie’ dell’Unione Europea. </p>
<h2>Le competenze e le attività della Banca Centrale Europea</h2>
<p>La Banca Centrale Europea si occupa del controllo dell’andamento dei prezzi e dell’inflazione nella zona euro mediante l’attuazione di politiche economiche e valutarie; questa istituzione fissa tra l’altro i tassi di riferimento (sia breve termine che di medio e lungo periodo) per la zona euro e svolge un costante controllo sulla massa monetaria. Gli obiettivi primari della BCE sono innanzitutto il mantenimento della stabilità del sistema finanziario europeo, mediante un sistema di controllo preciso e capillare che riguarda sia i mercati finanziari che le istituzioni economiche. La BCE si occupa inoltre del monitoraggio e del mantenimento della stabilità dei prezzi con particolare riferimento ai Paesi che aderiscono all’euro, gestendo le riserve in valuta estera presenti nell’eurozona e provvedendo alla vendita o all’acquisto qualora si rendesse necessario il riequilibrio dei tassi di cambio. Fra gli altri compiti della Banca Centrale Europea vi è l’accertamento del fatto che le autorità dei Paesi membri svolgano un regolare controllo sui mercati e sulle istituzioni finanziarie nazionali, e che provvedano ad un corretto funzionamento dei sistemi di pagamento. La BCE inoltre autorizza le banche nazionali all’emissione di banconote in euro.</p>
<p>Illustrazione: einstein &#8211; Fotolia</p>
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