La vendita degli integratori alimentari secondo il diritto europeo

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Gli integratori alimentari sono prodotti sempre più utilizzati a livello non solo italiano, ma mondiale. I prodotti che possono integrare l’alimentazione, però, devono seguire determinate norme che ne disciplinano attentamente la produzione ed i principi attivi, per il rispetto della sicurezza e della salute.
La normativa italiana si integra, sotto questo punto di vista, con la normativa europea del settore che disciplina la vendita degli integratori alimentari a livello dell’Unione.
La Commissione Europea ha regolamentato il punto tenendo conto delle indicazioni e dei pareri scientifici dell’EFSA, e la direttiva attuale stabilisce quali sono le regole che si applicano all’uso delle vitamine e dei minerali quando si producono integratori alimentari.
L’utilizzo di questi prodotti è disciplinato dalle norme nazionali, ma anche da quelle sovranazionali ed in particolare europee.
Per approfondire la normativa italiana è possibile consultare le guide su salutebenesserediete.it, sito specializzato negli integratori alimentari.

Le direttive europee sugli integratori alimentari

Gli integratori alimentari devono seguire una precisa disciplina sui prodotti alimentari che si è stratificata nel corso del tempo e che può essere così riassunta:

  • il regolamento CE 2015/2283 disciplina le sostanze prive di documentazione utilizzate nell’UE prima del 1997.
    • Il regolamento CE n. 1925/2006 disciplina invece la fortificazione dei prodotti alimenti, e quello 609/2013 disciplina gli alimenti destinati a specifici gruppi di persone, nonché in generale quali vitamine, minerali e sostanze possono essere usate per produrre gli integratori alimentari.
    • Il regolamento CE n. 1333/2008 invece disciplina quali sono le sostanze note come additivi alimentari (addolcenti, coloranti ecc.) che possono essere aggiunti ai cibi. Lo stesso regolamento disciplina anche gli additivi alimentari, conosciuti come integratori alimentari, usati per colorare o rivestire un qualsiasi alimento.
    • A livello europeo, è la direttiva CE 2002/46 che stabilisce quali vitamine e minerali possono essere aggiunte agli integratori alimentari per scopo nutrizionale. L’uso di prodotti diversi, come prodotti botanici, può comunque essere autorizzata ma dipende sempre da che tipo di sostanza si tratta. Le specifiche legislazioni nazionali poi possono includere anche altri ingredienti che possono trovarsi all’interno degli integratori alimentari.
    • L’EFSA ha fatto vietare alcune sostanze a livello europeo. Queste sostanze, contenute nell’allegato III del regolamento CE 1925/2006, non possono essere usate all’interno degli integratori alimentari perché sono ritenute pericolose o non sufficientemente sicure.
    • La direttiva CE 2992/46 include anche alcuni requisiti che riguardano l’etichettatura dei prodotti alimentari, che devono sempre contenere l’indicazione delle sostanze nutritive che vi sono contenute, la porzione indicata per il consumo di ogni giorno, la raccomandazione che gli integratori non sostituiscono una dieta variegata e sana, l’indicazione di tenere via dalla portata dei bambini e l’indicazione della dose da non superare nel consumo quotidiano.

Il controllo sugli integratori alimentari

La sicurezza degli integratori alimentari a livello europeo è sempre sotto la diretta responsabilità di chi li produce, li importa e li distribuisce.
Questi soggetti sono tenuti a garantire che gli integratori alimentari sono sicuri per il consumatore e conformi alla normativa.
Gli Stati dell’UE hanno diritto di richiedere di essere avvisati, ogni qual volta un integratore viene immesso sul territorio nazionale, per poter sorvegliare il prodotto e controllarlo.

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