Pressione sanguigna: come tenerla controllata e quali sono le linee guida europee

controllo pressione sanguigna

Tenere sotto controlla la pressione sanguigna è molto importante. Al di là delle linee guida europee suggerite in base ad uno specifico trattamento, la pressione viene controllata tramite un misuratore di pressione oppure un cosiddetto sfigmomanometro.

Esistono due tipologie di pressione, la pressione sistolica che è anche quella con i valori più alti, mentre quella diastolica che viene misurata nel momento in cui non si sta facendo nessuna attività, dunque il cuore dev’essere a riposo e riempito di sangue.

La pressione arteriosa deve registrare dei valori ben specifici: 120 su 80. Nel momento in cui si procede alla misurazione va detto che bisogna seguire dei semplici ma efficaci suggerimenti:

  • Rimanere rilassati: mezz’ora prima della misurazione è bene non bere caffeina e né tanto meno svolgere attività fisica. È sufficiente riposarsi più possibile per non influenzare il risultato.
  • Mantenere una corretta posizione del braccio: il braccio dev’essere appoggiato una superficie piana, la cui la parte alta del braccio dev’essere in linea con il cuore.
  • Inserimento corretto del bracciale: il lato inferiore del bracciale dev’essere sopra il gomito.

Rischi cardiovascolari per chi soffre di pressione alta

Non solo chi ha familiarità con l’ipertensione, ma anche tutti coloro che vengono definiti come soggetti “a rischio” dovranno tenere accuratamente monitorati i propri valori. Il suggerimento è quello di organizzarsi in maniera autonoma acquistando un dispositivo da tenere a casa. Per orientarsi nella scelta tra i tanti misuratori di pressione in commercio è consigliabile rivolgersi a degli specialisti del settore per essere sicuri di acquistare un prodotto affidabile e sicuro.

Sia la Europeans Society of Hypertension (ESH) che la Società europea di Cardiologia (ESC), hanno redatto le linee guida a livello europeo, per poter trattare i soggetti che soffrono di ipertensione.

L’obiettivo è quello appunto, di poter aggiornare periodicamente tali documenti, affinché gli esperti del settore (operatori sanitari e medici), possano comprendere i migliori trattamenti e le diagnosi efficaci per constatare un problema di ipertensione arteriosa in un determinato paziente.

La finalità altresì, è quella di combattere i casi di pressione alta e limitare il più possibile i rischi cardiovascolari che potrebbero subentrare.

Le linee guida europee

L’Europa guarda attentamente alla tutela delle persone e dei malati. Attenendoci alle linee guida europee, i rischi di pressione alta possiamo suddividerli in 4 livelli: basso, contenuto, alto, piuttosto rischioso. È anche vero che il medico dovrà pensare a quei fattori che influenzano la possibilità di rischio cardiovascolare o meno:

  • Età;
  • Sesso;
  • Fumo;
  • Dislipidemia;
  • Intolleranza al glucosio;
  • Obesità;
  • Patologie cardiovascolari ereditarie;
  • Presenza di diabete;
  • Malattie cardiovascolari che si presentano con sintomi;
  • Malattie renali croniche;
  • Danno asintomatico che si presenta agli organi (microalbuminuria, evidente danno vascolare e ipertrofia ventricolare sinistra).

Il medico che dovrà procedere alla misurazione della pressione sistolica e diastolica, attenendosi alle linee guida europee ESH e ESC, dovrà ricorrere a due controlli della pressione sanguigna nell’arco di qualche minuto tra le due misurazioni. Successivamente dovrà ripetere la procedura in un’altra visita a distanza di qualche giorno dopo aver superato la prima.

Il documento inerente alle linee guida europee, tiene conto sia della possibilità che il paziente possa manifestare una ipertensione mascherata, sia di una eventuale ipertensione causata dal cosiddetto “camice bianco”.

Nel primo caso, un paziente potrebbe influenzare i valori della sua ipertensione mascherata, solo perché condizionato dalla diagnosi in un ambulatorio sanitario piuttosto che in un ambiente esterno.

L’ipertensione da camice bianco invece, è una sindrome che si manifesta in presenza di una struttura o ambiente sanitario, in cui si potrebbero manifestare dei valori più elevati rispetto a quelli reali.