Il Consiglio Europeo

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Il Consiglio europeo è un’assemblea presieduta dal Presidente del Consiglio europeo e formata dai leader dei Paesi membri dell’Unione, cui si aggiunge anche l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Storia ed organizzazione del Consiglio europeo

Questa assemblea venne istituita nel 1974 ed all’inizio si trattava semplicemente di una riunione informale dei leader politici degli stati membri. In breve tempo, tuttavia, emerse la sua importanza sul piano politico e decisionale al punto che nel 1992 il Consiglio europeo venne investito di uno status informale. Il suo ruolo si affermò definitivamente nel 2009, quando il Consiglio europeo venne annoverato di diritto fra le sette istituzioni ufficiali dell’Unione europea. Attualmente il Consiglio europeo è presieduto dal belga Herman Van Rompuy, il cui mandato della durata di tre anni scadrà alla fine di maggio del 2012.

I poteri e le attività del Consiglio

Il Consiglio europeo si occupa di importanti funzioni: innanzitutto definisce le politiche, le priorità e gli orientamenti comuni a livello europeo, provvedendo anche alla trattazione di complesse questioni per la cui risoluzione non è sufficiente la normale cooperazione a livello intergovernativo. Il potere del Consiglio dunque centrale per influenzare le decisioni sugli atti legislativi e la definizione dell’agenda politica dell’Unione, anche se il Consiglio non ha il potere di approvare alcun atto di legge. Il Consiglio europeo si riunisce con cadenza minima semestrale e le sessioni si svolgono a Bruxelles; solitamente avvengono circa quattro riunioni annuali.

In caso di impellenti problematiche sia interne che sul piano internazionale, il Presidente del Consiglio ha la facoltà di riunire l’assemblea per sessioni straordinarie. Durante lo svolgimento di queste riunioni, i capi di Stato e di governo dei Paesi membri si confrontano e definiscono le iniziative e le priorità dell’Unione. Le decisioni del Consiglio europeo sono prese per consenso, e dal voto sono esclusi sia il presidente del Consiglio europeo che l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. In casi eccezionali, secondo i casi previsti dai trattati, possono essere adottate decisioni all’unanimità oppure sulla base di una maggioranza qualificata.

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